Visualizzazioni totali

lunedì 26 ottobre 2015

Come far arrivare la stella di Natale alle feste


Di questi tempi la Stella di Natale ci invita all'acquisto occhieggiandoci bellissima  nelle vetrine dei negozi o sui banconi dei supermercati,  per poi, come ad opera di un dispettoso sortilegio, cominciare a  sciuparsi non appena varcata la soglia di casa, ritrovandosi nel cestino prima del Natale. Ecco allora una piccola guida per farla sopravvivere. Per salvarla, infatti, non è necessario essere esperti giardinieri, e basterà  prendere alcuni semplici accorgimenti.


  1. posizionarla in un luogo luminoso, ma senza raggi diretti del sole
  2. evitare le correnti di aria fredda riponendola in casa lontano da porte e finestre
  3. per evitare che subisca una temperatura eccessiva (sopra i 22 gradi) tenerla lontano da radiatori e stufe
  4. annaffiarla solo quando il terriccio è secco con scarse,ma frequenti somministrazioni d'acqua (teme il marciume radicale)
  5. non potarla durante la fioritura e rimuovere con delicatezza solo le parti eventualmente danneggiate
  6. non concimarla durante la fioritura
Se poi  la classica stella di Natale cremisi vi ha stufato, date un'occhiata alle nuove varietà:


Attenzione: la fioritura corrisponde alla colorazione delle foglie. I veri fiori però sono quei piccoli boccioli gialli che partono proprio dalle brattee, foglie trasformate, si chiamano Ciazi. 
Nel maneggiare la stella di Natale bisogna tener presente che si tratta di una pianta tossica, sarà quindi opportuno utilizzare dei guanti, tenerla lontana da bambini e animali e lavarsi le mani dopo averla toccata.




venerdì 21 agosto 2015

Come coltivare la fragola lampone Framberry Red dream

Immaginate di assaporare una fragola e un lampone, due sapori in un unico frutto, e avrete la fragola framnberry. Anche l'aspetto è ibrido più piccola e rotondeggiante di una fragola classica.

La coltivazione è semplice e la crescita è veloce. Il trucco però c'è: per avere bei frutti è importante associarla a qualche pianta di fragola comune o, se ne possediamo uno, impiantarla direttamente nel fragolaio. 

Il sapore particolare la rende un ottimo frutto di bosco, da utilizzare nella preparazione di dolci e marmellate, ma anche da gustare fresco, in macedonia o associato alla classica spruzzata di panna montata. 


Coltivazione: lavorare il terreno in profondità arieggiandolo e ripulendolo da ogni erbaccia. Lasciare uno spazio di 30 cm tra una piantina e l'altra. 

giovedì 20 agosto 2015

Come coltivare la fragola gialla Yellow wonder


Ancora prima che dal colore si riconosce per l'intenso aroma mieloso. La yellow wonder altro non è che una fragola di bosco di grandi dimensioni, dall'abbondante produzione e dal sapore molto dolce.

La sua coltivazione è semplice perché si tratta di una pianta molto resistente. Sopporta inverni rigidi ed estati calde, riuscendo a fruttificare anche quando il raccolto delle altre fragole è compromesso. La particolarità di questa varietà è che non si propaga per stoloni. 
La sua posizione privilegiata è il mezzo sole.

In sintesi: 
  • Clima:Si può coltivare fino a 1500mt slm e sopporta fino a 15 gradi sotto lo zero. 
  • Fioritura: dalla primavera all'autunno
  • Frutti: da primavera all'autunno

lunedì 20 luglio 2015

Come coltivare il goji in vaso o in giardino

E' un arbusto che in natura sopporta importanti escursioni termiche, dai -20 ai 40 gradi. Anzi, sarebbe proprio questa resistenza agli agenti esterni il segreto delle sue benefiche  proprietà. Appartenente alla famiglia delle Solanacee può essere coltivato anche a livello domestico, in vaso o in giardino, la crescita però  è lenta e impiega molti anni prima di fruttificare.Tuttavia, se si considera che  a rendere prezioso questo frutto vi è probabilmente anche una componente ambientale -terreni alcalini, ricchi di sali minerali - difficile da riprodurre, acquistarne una piantina diventa più che altro una questione di curiosità. In commercio il frutto raccolto si trova, soprattutto all'estero. In Italia circola su un mercato di nicchia. Viene venduto essiccato o in concentrati, ma anche addizionato ad alcuni alimenti.

sabato 27 giugno 2015

Plantoide, ora la pianta e' robot

Finalmente anche gli umanoidi avranno il loro giardino. Arrivano infatti i Plantoid, piante robot in grado di svilupparsi come organismi.  Al posto delle radici, vere e proprie sonde capaci di crescere e diramarsi nel terreno. Lo scopo? Raccogliere informazioni sule qualita' chimiche del suolo e valutarne lo stato di inquinamento.  Il progetto e' stato sviluppato dall'Istituto Italiano  di Tecnologia di Genova.
Il  Plantoide -  dalla schematica forma di albero- sarà costituito da un apice radicale munito di sensori, attuatori e unità di controllo, e da un tronco robotico, collegati meccanicamente tra loro da una struttura allungata. L’obiettivo del progetto è realizzare una rete di radici robotiche sensorizzate, che riproducano la capacità di esplorazione, di adattamento ambientale e di coordinazione tipica dei vegetali, e forniscano un modello di pianta artificiale equiparabile al mondo naturale anche in termini di efficienza energetica e di sostenibilità.

lunedì 22 giugno 2015

Coltivare in vaso la curcuma

Coltivare la curcuma in casa e' possibile, come pianta d'appartamento. Talvolta e' addirittura venduta nei vivai come ornamentale, per la bellezza dei suoi fiori.
In ogni caso, per coltivarla e' necessario disporre di un rizoma fresco da interrare che si puo' acquistare in erboristeria.

Una volta ottenuto il rizoma si pianta  in un vaso non troppo grande. a meta' circa dell'altezza del vaso, ricoprendo con terriccio ricco.  il periodo migliore per interrarlo e' la primavera inoltrata quando le temperature sono alte e non vi sono grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte.
E' importante ' annaffiare spesso la terra in modo da riproporre l'umidita' necessaria allo sviluppo di questa pianta proveniente dai climi umidi dell' 'oriente. Attenzione pero' al ristagno che e' mal tollerato e porta alla marcescenza del rizoma. In piena estate sara' poi consigliabile vaporizzare un po' d'acqua direttamente sulle foglie. La buona notizia e' che non dovremo temere l'attacco di parassiti.
In autunno la pianta andra' ritirata dove la temperatura non scende  mai sotto i 10 gradi.
Dopo la fioritura, infatti, entrera' gradualmente  in riposo vegetativo come un qualsiasi bulbo per poi riprendere il suo sviluppo la primavera successiva. A questo punto si potra' procedere alla raccolta di qualche rizoma da consumare.
Con un'avvertenza: le proprieta' della curcuma sono il risultato dell'interazione con l'ambiente naturale dunque una coltivazione nei nostri climi  produrra' probabilmente una pianta meno nutritiva.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...