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sabato 26 luglio 2014

Come attirare le farfalle in giardino

Abbiamo un giardino fiorito e vorremmo vedere tante farfalle multicolori a visitare la nostra oasi di verde? Il trucco per attirarle c'è. Oltre ai fiori infatti, questi insetti alati sono attirati dalla frutta fermentata. Se non abbiamo alberi da frutto potremmo sempre creare una mangiatoia per farfalle. Basterà prendere una ciotola d'acqua abbastanza ampia in modo da non farle annegare e immergervi di frutta (vanno bene anche gli scarti) lasciandola lì a fermentare. Le farfalle dovrebbero arrivare attirate dallo squisito aroma.

giovedì 17 luglio 2014

Zucchine gialle coltivazione veneta

Non sono una novità, ma un prodotto tradizionale dell'agricoltura veneta, sempre meno reperibile sul mercato. Si tratta delle zucchine gialle dallo splendido color oro della buccia e dai fiori di un arancione più intenso. Hanno un spaore caratteristico più dolce e delicato delle cugine verdi che le porta ad essere ottime per la preparazione di risotti, ma il loro utilizzo in cucina va dagli antipasti al dolce. Unico neo: sono un po' spinose quindi meno gestibili nei punti vendita.
Ecco una busta di semi per chi volesse cimentarsi alla coltivazione di questa cucurbita.

martedì 17 giugno 2014

Ciliegie gialle: coltivare il Durone giallo di Cuneo e Moscatella gialla

Ricche di vitamina A e C nonché di fosforo, potassio, e levulosio le ciliegie sono il simbolo stesso della primavera.
Rallegrano le tavole coi loro frutti dissetanti e saporiti e col loro colore invitante.
Tra le tante varietà che si trovano sul commercio, o che possiamo coltivare almeno un paio sono inusuali, per colore (giallo) o per forma (a cuore).

Coltivazione: il loro colore inganna gli uccelli che le percepiscono come acerbe ed è dunque un vantaggio per la nostra raccolta. Si coltivano come qualsiasi altra varietà, ma la  resistenza delle loro piante le rende più semplici da gestire.  Eccole in dettaglio:


Durone giallo di Cuneo 
E' una varietà molto rustica e resistente di medie dimensioni. Matura alla fine di giugno. si consuma fresca grazie al suo squisito sapore. Ottima anche da sciroppare. (In foto a destra)

                                       Moscatella gialla
Coltivata dai Medici fin dal Rinascimento si riconosce per la buccia lucente dal giallo chiaro al giallo intenso della maturazione.  Nonché per il sapore dal retrogusto moscato.  In Umbria viene chiamata ciliegia Limona.  E' di pezzatura media e forma irregolare con una polpa soda e un sapore legegrmente aspro se raccolta a media maturazione.  Matura nella prima metà di luglio. (In foto a sinistra)

mercoledì 4 giugno 2014

Coltivare l'albero del sapone coltivare il Sapindus Mukorossi

Anzitutto, di cosa si tratta?
E' un albero originario dell'India che può raggiungere i 20 mt di altezza  i 90 anni di età.  E' conosciuto per la proprietà detersiva dei suoi frutti, le noci saponarie,  capaci di sostituire persino i preparati per lavatrice, a zero impatto ambientale. La pianta si distingue anche esteticamente per la rigogliosità della sua chioma costituita da foglie allungate di un bel verde.
In commercio si trovano i gusci della noce saponaria che se inseriti in un sacchetto di cotone e aggiunti in lavatrice promettono un bucato di prim'ordine. La sostanza detergente e antibatterica si trova nel guscio della noce che viene raccolta in autunno, tra settembre e novembre, lasciata essiccare e privata del seme interno ( quello che invece andrà piantato per avere una nuova pianta). I gusci di noci possono essere utilizzati per più lavaggi e con un kilo si possono fare circa 200 lavatrici ad un costo di circa 20 euro. Rispettano i colori e sono ipoallergeniche.

Curiosità: dalle noci si possono anche ricavare decotti per i capelli, l'igiene degli animali e il lavaggio delle stoviglie.

Come si coltiva?
Pur essendo una pianta rustica, teme il gelo, quindi sarà difficile da coltivare laddove le condizioni climatiche siano particolarmente rigide. Ama l'acqua, ma non il ristagno idrico quindi necessita di una corretta gestione delle annaffiature. Il Sud Italia rappresenta un ambiente favorevole al suo sviluppo. Se ne può trovare un esemplare anche all'orto botanico di Palermo.
In genere per averne una pianta se ne acquistano i semi e si fanno germogliare in ambiente protetto. Anche in condizioni favorevoli la pianta impiega in media 9 anni prima di produrre i suoi preziosi frutti.Ad ogni modo per chi fosse interessato all'esperimento ecco cosa fare una volta acquistati i semi:
1) Indebolire la buccia del seme che si presenta impenetrabile dalle radici
Si può mettere in ammollo in acqua calda ( non bollente) per 24 ore o cercare di scalfire con una limetta. Col martello invece si rischia di rompere il seme mentre l'obiettivo deve essere solo quello di scalfire la buccia.
2) Piantare in un recipiente profondo in grado di accogliere le radici. Una volta interrato andrà riposto in un luogo riparato dalla luce diretta del sole, all'esterno se primavera o in serra se il clima è più rigido. Bisognerà annaffiare di tanto in tanto per evitare che il terreno si secchi, evitando però i ristagni.
3)Attendere la germinazione che è lenta e si verifica nell'arco di uno o tre mesi dall'impianto. Non tutti i semi germoglieranno quindi è meglio fare più tentativi in contemporanea.
4)Una volta germogliato la piantina va spostata in pieno sole e annaffiata quando il terreno si presenta completamente asciutto.




sabato 24 maggio 2014

Piante portentose l'abero di Neem alias Azadiracthta Indica

In india lo hanno battezzato "la farmacia" per le sue proprietà terapeutiche. E ogni villaggio ne possiede almeno una  pianta a  cui approvvigionarsi in caso di necessità. Viene impiegato per tutto: dalla normale igiene orale, attraverso l'intaglio di stecchini, alla cura di febbre e infezioni. Le sue foglie vengono utilizzate  per allontanare tarme e insetti.

E' un grande  albero appartenente alla famiglia del mogano che raggiunge i 30 mt di altezza. Resistente ai climi più aridi, prospera anche in prossimità del deserto.

Le sue proprietà  sono oggetto di indagini scientifiche che sembrano ormai convalidare  alcune delle sue virtù:  antivirali, anticoncezionali e antisettiche. L'applicazione più importante di queste ricerche riguarda la farmaceutica ovvero la sintesi di sostante  anti Hiv, Epatite, e  Diabete.
Il suo legname,invece, si è rivelato ottimo in carpenteria perché immune all'attacco delle termiti.

Dai suoi frutti e dai suoi semi si ricava un olio usato nell'industria cosmetica come rimedio per forfora e pelle secca,  pidocchi e micosi del piede. Anche gli animali da compagnia ne possono beneficiare, è risultato infatti un ottimo antipulci e antizecche.

venerdì 23 maggio 2014

Foto salvia fiorita

Ed ecco che nel giardino sono apparsi i fiorellini blu della salvia. La pianta, a distanza di un anno dalla potatura, si presenta assai rigogliosa con grandi foglie e una bella fioritura.
Per quest'anno non sarà necessario usare le cesoie basterà ricordarsi di zappettare un po' il terreno alla sua base.

Link:

- Potatura e mantenimento della salvia
- Risultato ad un mese dalla potatura

- Salvia dorata, coltivare l'Icterina

venerdì 2 maggio 2014

Coltivare peperoni da friggere il Monchetto e il Friggitello o Friariello

Sono de le principali varietà di peperoni adattai alla frittura. Uno viene dalla Campania (Friggitello, foto dx) e l'altro dal Veneto (Monchetto, in basso). Entrambi hanno un ottimo sapore, esaltato dalla frittura.

Friggitello: frutti a forma conica lunghi fino a 10 cm dal color verde-rossastro. Una volta giunti a maturazione sono adatti alla padella. Se lasciati un poco più acerbi sono ottimi sott'aceto. Haanno un sapore dolce intenso.

Monchetto: è una varietà precoce. Il frutto maturo assume le tonalità del giallo, dell'arancio e del rosso.  Ha una buccia molto sottile. Ed è ottimo da coltivare perché produce molti frutti ed ha grande resistenza alle avversità.










Ecco come coltivarli:

Necessitano di un terreno fertile e drenato. Sarà opportuno quindi concimare le zone d'impianto( anche un grande vaso) prima dell'arrivo delle piantine. Il terreno va mantenuto umido e sgombro dalle erbacce.

Quando: Si semina in serra da febbraio, in campo da marzo.
Quanto: Producono in media ( e in condizioni ottimali) circa 4,5 kg di raccolto.

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