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giovedì 18 ottobre 2012

Foto, rose in autunno


Con le piogge autunnali le rose hanno cominciato a rinverdire e sbocciare. L'estate è stata molto calda e nonostante le regolari annaffiature avevano perso un po' di foglie. Ma eccole di nuovo nel loro splendore, prima del riposo invernale. La potatura dei fiori sfioriti ha dato i suoi frutti!

- Come piantare una rosa
- Due antipidocchi naturali

martedì 16 ottobre 2012

Coltivare zucche nane ornamentali, la bianca baby boo

Immaginate la ringhiera del terrazzo, oppure un graticcio appoggiato al muro, con palloncini colorati di una decina di centimetri che spuntano dal verde. L'idea non mette subito allegria?
Per realizzarla basta comprare una bustina di zucche ornamentali, ce ne sono di tanti colori e forme, prendere una conca capiente, una spalliera o un graticcio, anche realizzato artigianalmente,  e piantare i semi in un angolo soleggiato.
La semina va fatta per tempo, a fine aprile-dopo i ghiacci invernali. Le piante vanno curate durante l'estate come un qualsiasi vaso di fiori: annaffiando regolarmente e, soprattuto,  avendo cura di non bagnare mai le foglie.
Le zucche ornamentali spesso non sono commestibili, ma dopo aver abbellito il terrazzo possono essere utilizzate per composizioni, non solo per la festa di Halloween.

La bianca  Baby boo,  invece, è anche commestibile, può essere riempita per piatti speciali.
Ad Halloween viene utilizzata come versione fantasma della classica zucca per il suo colore. E' una pepo, semi-arrampicante, matura in un centinaio di giorni e i suoi frutti si conservano per circa tre mesi.

Altre ornamentali: LA BIRNE BICOLOR
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mercoledì 10 ottobre 2012

Foto, fungo porcino

Ecco un fungo porcino pronto da friggere. Il gambo sarà ottimo da seccare al sole, il cappello, invece,  potrebbe anche finire su un bel filetto!

martedì 9 ottobre 2012

Carote nere purple carrot, il gusto del benessere

Più che una novità la carota nera è una riscoperta perché la varietà più antica di questo ortaggio è probabilmente scura, parola di scienziati. Furono gli olandesi, nel 1500 a privilegiare quella arancione, in onore del re Guglielmo d’Orange. E visto che erano proprio loro i maggiori esportatori di semi soppiantò presto le altre varietà. Oggi la purple carrot è riapparsa sugli scaffali di molti supermercati e a provarla ci si accorge subito che rispetto a quelle arancioni è molto più saporita. Non solo: pare essere un concentrato di vitamine e antiossidanti coi suoi antociani che difendono dai radicali liberi e che proteggono i capillari.

mercoledì 3 ottobre 2012

Tempo di seminare: il papavero della california

Coloratissimo,  il papavero della california è l'ideale per bordure fiorite che durino da giugno a settembre. Si compra in bustina e va piantato a settembre/ ottobre, mesi che consentono una resa migliore rispetto a quelli primaverili. Non sopporta il freddo e talvolta se germina prima del gelo viene sciupato. Una soluzione potrebbe essere quella di riparare il  terreno sul quale si è seminato. E' una erbacea perenne originaria del Nord America, tappezzante anche se  spesso viene  coltivata come annuale, sempre  in terreni ben drenati. Le foglie, eleganti, si innalzano fino a  50 cm.

martedì 2 ottobre 2012

Zenzero: un rizoma, tanti usi

Dolce o salato. Candito o essiccato. Lo zenzero è un must della cucina cinese dove si utilizza da secoli. La pianta, di cui si consuma il rizoma carnoso, è originaria dell'India e dell'Asia.  Ha fusti che arrivano fino al 1,50 cm di altezza.In Europa  è usato  fin dal Medioevo per le sue proprietà. Ha un sapore piccante e pepato utilizzato oggi come aroma  di alcune famose bibite. Si può consumare crudo: in questo caso vanno acquistati  rizomi giovani e freschi, quelli più sviluppati, invece, sono adatti da essiccare. 
Lo zenzero è considerato uno stimolante e uno stomachico, capace di calmare la nausea. E' anche l'ingrediente base di antiche ricette anti-raffreddamento. A seconda che si consumi crudo o cotto ci sono alcune controindicazioni. E'sconsigliato , ad esempio, mangiare zenzero crudo in presenza di infiammazioni allo stomaco.

lunedì 1 ottobre 2012

Il pistaccchio più buono? Quello verde di Bronte

In Sicilia c'è un paese che continua a vivere prevalentemente di agricoltura, grazie alla particolarità del suo tereno -cretoso e lavico- e del suo clima. Produce la varietà di pistacchio più buona del mondo, chiamata non a caso  "l'oro verde di Bronte".
Il pistacchio (greco Pistàkion) è una pianta antica, citata anche nell'Antico Testamento, originaria del Mediterraneo (Persia, Turchia) dove ancora oggi è coltivata.


La pistacchiera di Bronte si trova sulle rocce laviche. I frutti, prodotti secondo tradizione, sono esportati in tutto il mondo. E sono diventati l'ingrediente base di piatti esteri: dolci e salati: dalle salse per cacciagione realizzate in Germania al cioccolato e pasticcini di Svizzera e Belgio. Sono considerati infatti  prelibati  per le  caratteristiche organolettiche che li differenziano dai pistacchi coltivati in altre aree siciliane (Caltanissetta, Agrigento) o estere (Grecia, California,  Argentina, Turchia). E oggi sono molto richiesti anche dal Giappone.

Una coltivazione rispettosa della natura.
Gli alberi della piastacchiera di Bronte subiscono solo i trattamenti strettamente necessari alla sopravvivenza: non vengono concimati nè irrigati e anche le potature sono limitate all'asportazione dei rami secchi e delle gemme sviluppate nell'anno di riposo.
La raccolta avviene una volta ogni due anni, da fine agosto a inizio settembre.

Frutto: allungato e di colore verdognolo con  cuticola violacea.

Riconoscimenti: al Pistacchio di Boronte è stato conferito il  marchio italiano di tutela Dop ed è stato inserito tra i cibi Slow Food.
Da provare: la mortadella coi pistacchi che unisce in un unico prodotto due sapori tipici della tradizione culinaria italiana.

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